Tavola rotonda digitale, martedì 24 marzo 2026, dalle 9:00 alle 10:00 sul tema «Intelligenza artificiale: In che modo contribuisce all’efficienza dei servizi comunali?»

Negli ultimi anni l’intelligenza artificiale ha compiuto progressi rapidissimi, passando da soluzioni speri-mentali a strumenti ormai presenti nella vita quotidiana e nei processi amministrativi. Anche per i Comuni ticinesi questo sviluppo rappresenta un’opportunità concreta: l’IA può semplificare attività operative, migliorare l’efficienza dei servizi e sostenere la digitalizzazione, un tema sempre più centrale nella gestio-ne pubblica. Allo stesso tempo, il suo utilizzo richiede attenzione, competenze e regole chiare per garan-tire un impiego responsabile e trasparente, in linea con le priorità della trasformazione digitale promosse sul territorio ticinese.

Durante la tavola rotonda avremo l’occasione di esplorare le diverse dimensioni dell’intelligenza artificiale nelle amministrazioni comunali, evidenziando sia le opportunità sia i potenziali rischi, e approfondendo il tutto attraverso esempi pratici tratti dall’esperienza dei Comuni.
 

Meeting notes

Sintesi Tavola Rotonda

Tavola rotonda digitale, 24 marzo 2026, sul tema «Intelligenza artificiale: In che modo contribuisce all’efficienza dei servizi comunali?»

In primo luogo, Athos Fiori di Artificially SA ha presentato diversi casi concreti d’utilizzo dell’intelligenza artificiale (IA). La presentazione ha illustrato come l’intelligenza artificiale sia già oggi una realtà concreta anche per le amministrazioni comunali e non una tecnologia riservata al settore privato. Attraverso esempi pratici, è stato mostrato come diverse applicazioni dell’IA — in particolare l’analisi del linguaggio, la gestione intelligente dei documenti e l’automazione dei processi — possano supportare attività amministrative quotidiane, come lo smistamento delle richieste di cittadine e cittadini, la lettura di documenti o la redazione di rapporti. È emerso chiaramente che il valore dell’IA nasce da un approccio orientato ai casi d’uso concreti e ai bisogni reali dei Comuni, permettendo di migliorare l’efficienza, ridurre il carico di lavoro manuale e aumentare la qualità dei servizi. Dalla presentazione è emerso che l’adozione dell’IA è già possibile e utile, a condizione di puntare su soluzioni affidabili, scalabili e adeguate al contesto pubblico.

L’intervento di Paolo Camponovo della Città di Mendrisio ha mostrato l’esperienza maturata con l’introduzione di un chatbot, nato da esigenze concrete emerse nell’attività amministrativa quotidiana, come per esempio nell’ambito delle costruzioni, caratterizzati da un elevato volume di richieste e informazioni ricorrenti. È stato evidenziato come, fin dalle prime fasi di sviluppo, la protezione dei dati abbia rappresentato un elemento centrale del progetto, orientando le scelte tecnologiche e organizzative per garantire sicurezza, conformità normativa e fiducia da parte di cittadine e cittadini come anche collaboratrici e collaboratori. Un ulteriore aspetto chiave sottolineato è stata l’importanza della formazione di questi ultimi, considerata indispensabile per un utilizzo efficace dello strumento e per favorirne l’accettazione all’interno dell’amministrazione. L’esperienza di Mendrisio mostra quindi come l’adozione di soluzioni basate sull’intelligenza artificiale possa portare benefici concreti ai Comuni, a condizione di partire da bisogni reali, integrare la tutela dei dati e investire nelle competenze interne.

Domande centrali affrontate:

  • Che cos’è l’intelligenza artificiale e quali sono le sue potenzialità?
  • Come può l’intelligenza artificiale influenzare le attività dell’amministrazione pubblica?
  • Quali possibili casi d’uso, osservati anche nel settore privato, potrebbero essere applicati all’amministrazione pubblica?



Elementi chiave emersi:

  • L’intelligenza artificiale è già oggi una soluzione concreta e utilizzabile anche dalle amministrazioni comunali.
  • L’uso dell’IA permette ai Comuni di aumentare l’efficienza, ridurre il lavoro manuale e migliorare la qualità dei servizi.
  • Il successo dell’IA dipende da un approccio basato su bisogni reali e su soluzioni affidabili e adatte al settore pubblico.
  • La protezione dei dati è stata un elemento centrale del progetto di chat bot fin dall’inizio per garantire sicurezza, conformità e fiducia.
  • La formazione del personale è fondamentale per favorire l’uso corretto dello strumento e la sua accettazione interna.



Ringraziamo calorosamente Athos Fiori e Paolo Camponovo per il loro intervento e per la condivisione delle loro esperienze. Ringraziamo anche Thomas Egger, presidente del Gruppo svizzero per le regioni di montagna, che si è occupato della moderazione dell’evento. Il video dell’evento è disponibile per la visione.

La presentazione di Athos Fiori di Artificially SA è disponibile per il download.
 

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